Magnethic MetaBlog



“Heart and Soul,
One will burn.”

- Joy Division
giovedì, giugno 04, 2009


UNA CERTA CONFUSIONE


Mi sto disabituando a scrivere sul blog, ho sempre la sensazione di non aver niente da dire, o di avere le idee troppo confuse.
Ho letto ieri l'agile volume "Finale Aperto", autobiografia di Ugo Gregoretti,. Si legge in una mattinata. Sono rimasto abbastanza colpito sia dalla affascinante personalità del personaggio, sia di come racconti con disinvoltura le modalità con le quali è entrato nel mondo della comunicazione. In altri tempi: pur sempre tempi uguali, sotto certi aspetti, a quelli di oggi. Biglietti di presentazione per proprietari di giornali, telefonate al presidente dell'IRI per ottenere il posto in Rai. Tutto questo grazie a una posizione favorevole della sua famiglia, che non solo gli aveva procurato un'educazione invidiabile: lo poteva aiutare nelle sue aspirazioni.
Ovviamente la mia stima per Gregoretti, per quel che vale, è grandissima, paradossalmente non per qualcuna delle cose più importanti da lui realizzate, ma per la geniale trasposizione in sceneggiato di quel "Circolo Pickwick" dickensiano che mi ostino a cercare in DVD (la Rai ha fatto uscire molte pregevoli cose d'epoca, ma quella ancora no. Magari problemi di diritti).
Quello che mi ha scatenato la lettura del libro è una riflessione approfondita sulle mie ambizioni o possibilità effettive di fare qualcosa di decente nella vita.
Mia nonna insegnava a mio padre a rispondere, qualora gli venisse chiesto "Tu di chi sei figlio?", "Io sono figlio delle mie azioni". Bellissima risposta, anche piuttosto simbolica. D'altri tempi. Mio padre è poi diventato impiegato alle Poste.
Potrei fare mia quella bellissima risposta. Poi mi accorgo invece che da sempre sono in concorrenza con figli di, parenti di, o nella migliore delle ipotesi succubi di (in molti casi in questa categoria son stivati quelli che han fatto carriera grazie alla disinvoltura e all'incoerenza politica).
Ma sono i primi, quelli che hanno alle spalle una famiglia potente, che mi fanno saltare i nervi. Perché non avrebbero nemmeno bisogno di lavorare.
Questa cosa non la volevo scrivere. Perché. Essendo al momento senza contratto, non vorrei far contento Vittorio Zambardino, che tanto ci teneva a leggere lacrime e sangue sui blog italiani. Una risposta a questa pretesa l'avevo già data in questo post di qualche mese fa."...son certo che quando ci sentiremo colpiti direttamente ne parleremo. Ma anche NO, perchè forse non desidereremo far sapere ai nostri amici e parenti che non rusciamo più a pagare il mutuo, non faremo la succursale di Ballarò o Anno Zero, mantenendo il diritto di scrivere o no, di che argomenti scegliere, di mantenere un umana pietas nei nostri stessi confronti. Forse spariremo dalla Rete, perché il nostro computer si sraà rotto e non potremo comparne uno nuovo..."
Ma a me, parlando di me stesso, tutto sembra autocompatimento (appunto) e autogiustificazione, sembra voler allocare i propri problemi altrove, e comunque FUORI dalla propria sfera di responsabilità.
Certo, adesso senza contratto mi vanto e proclamo che mi dedicherò a me stesso, investirò su di me, che cercherò di finire il solito romanzo.
Intanto mi frulla già in mente l'interrogativo: ma da solo,con le mie forze, come farò mai a trovare un editore?
A volte penso sia meglio vivere al di fuori dell'ambito mediatico. Così almeno non sai come funzonano le cose e puoi sperare.
O illuderti.
posted by williamnessuno alle ore 18:14 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: etica, tv , blogsfera


martedì, aprile 21, 2009


UNA SERATA CON GLI YO YO MUNDI / 1

COS'E' CHE NON AVEVO CAPITO (IN TUTTI QUESTI ANNI)

Conosco gli Yo Yo Mundi praticamente da sempre, da quando esistono come band musicale. Accomunato a loro da vapori indubbiamente differenti -la nebbia di Alessandria, i suffumigi della Bollente acquese- ma territorialmente vicini.
Io ero il giovane giornalista, loro la giovane band.
Interviste, concorsi musicali locali, cose del genere.
Erano almeno quindici anni -ma chissà- che non li vedevo.

Yo Yo Mundi on stage, InIt, Roma

Sarà il passare del tempo, sarà l'età, negli ultimi temi mi è capitato di pensare a loro sempre più spesso... Avevo letto della loro collaborazione con Wu Ming, ma non ho trovato il CD che ne testimonia. Ho cercato molto il loro nuovo "Album Rosso", e l'ho trovato, acquistato, ascoltato. Volevo seguire il loro concerto in Alessandria ma si è tenuto un giorno prima che io arrivassi lì. Per fortuna, hanno fatto qualche giorno fa una data anche a Roma.

Paolo Archetti Maestri

"Album Rosso", un titolo chiaro. Gli Yo Yo sono sempre stati molto schierati.
Tanti anni fa, mi parevano perfino troppo schierati per i miei gusti. A quei tempi mi sembrava ci fosse molta retorica non necessaria.
Questa volta a Roma, ascoltando le canzoni, tutto mi sembrava diverso invece, più vero, più necessario. Perché?
Senza ragionamento mi si è fatta strada nella mente un'immagine, un'immagine molto forte, certe cose non si sa come nascano, il nostro cervello è una macchina largamente misteriosa e straordinariamente creativa.
Mentre ascoltavo, le immagini si facevano più chiare, come seguite e anzi quasi sovrapposte alla traduzione logica.
Un gruppo di persone su un iceberg che si è staccato dalla banchisa.
L'iceberg si scioglie pericolosamente e si riduce sempre di più.
Le persone che ci stanno sopra sono costrette ad avvicinarsi naturalmente, poco alla volta.
Lo spazio disponibile diminuisce.
Ci si compatta.
Gli Yo Yo Mundi e io siamo quasi spalla a spalla.
Da quando si è creata la spaccatura, da quando gli antifascisti sono rimasti sull'Iceberg che si assottiglia e la maggioranza del paese sulla banchisa.
E' questo che mi è parso chiaro, all'improvviso, in quella visione nel buio del concerto all'Init di Roma.


Paolo Archetti Maesti con William, foto di Gabriella Calderisi
posted by williamnessuno alle ore 11:24 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria:


lunedì, marzo 09, 2009


SETTIMANA BLISSETTIANA




Ritratto elaborato a computer, Piermario Ciani, 1989, convegno "Strane Corrsipondenze"
posted by williamnessuno alle ore 16:26 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: piermario ciani


domenica, febbraio 08, 2009


PROMEMORIA


posted by williamnessuno alle ore 23:28 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: politica


lunedì, febbraio 02, 2009


SU SECOND LIFE DIFFICILE CAPIRSI ANCHE SE SI PARLA DI SECOND LIFE


Scrivo questo breve pezzo sul mio blog e non su ibrid@menti nella mia rubrica "cronache dal metaverso" perché voglio parlare in prima persona e scrivere un pezzo "d'opinione", nel quale non voglio coinvolgere altre persone che potrebbero non condividerlo.
Del resto di Neupaul Palen avevo già scritto in una "cronaca" di qualche tempo fa.
Ieri sera nello spazio culturale "Brain2Brain" su Second Life si è tenuto un evento a mio giudizio abbastanza inquietante e per diversi motivi: la conferenza di Paolo Palmacci Aka Neupaul Palen dal titolo "Second Matrix VS Real  Matrix".
Ora, solo il titolo diceva tutto, e chi segue il lavoro su SL di Neupaul conosce alla perfezone il suo approccio critico e polemico.
Sicuramente anche Mario Es aka Zygmunt Ballinger -solerte e attivo organizzatore e owner B2B- lo conosceva, data la metodicità con la quale usa preparare gli eventi nel suo spazio.
Naupaul si presenta scortato da inquietanti personaggi armati fino ai denti, che tra l'altro in chat dicono cose minacciose. Assolutamente in coerenza col video del quale Zyg fa ascoltare l'audio (ma anche il testo scritto sarebbe stato importante): ATTACCO A SECOND MATRIX.
Partono le critiche, via le armi, non si portano armi a una conferenza: a nessuno viene in mente che un artista possa corredare la sua conferenza con una -per quanto discutibile- peformance.
Nessuno ha tentato un approccio critico alla performance della soldataglia minacciosa. Qualcuno ha spontaneamente associato gli avatar armati fino ai denti ai giochi di ruolo che da qualche mese impazzano sulla land di PostUtopia... Ma a nessuno è venuto in mente che si potesse trattare di una critica proprio alla  svolta ludica. Magari non è così, magari gli armati dovevano servire solo a mettere in scena "l'attacco".
Neupaul non è stato brilantte nel giustificare la presenza del manipolo, ha fatto cenno a presunte minacce che gli sarebbero giunte ma non è stato convincente e non era convinto nemmeno lui.
Probabilmente tutto si aspettava tranne una reazione pseudopacifista.
Del resto un artista non è tenuto ad essere un oratore formidabile.
La conferenza si è poi svolta sottotono, Neupaul ha parlato del distacco tra Second Life e Real Life e un passaggio particolarmente convincente è stato quello in cui ha messo in evidenza come sia comprensibile che lo spitito di SL non sia chiaro a chi non ci sta dentro se noi non sappiamo relazionarci in modo efficace con questo "esterno", salvo poi scandalizzarci se i giornalisti non sanno comprendere e non hanno gli strumenti per comprendere SL.
Questi temi sono trattati in modo efficace anche nel video linkato poco sopra, sfortunatamente Neupaul leggeva il suo "comunicato".
E' stato citato un articolo apparso su "La Stampa" al quale un gruppo di avatar ha fatto seguire una manifestazione davanti alla sede virtuale del giornale torinese.
In un interludio è stato letto un articolo (la lettura in voce dei testi per me risulta sempre noiosa e monotona, indipendentemente dall'interesse delle tesi che esprimono) del quale non sono in grado di ricordare l'avatar-autore, che non conosco personalmente, ma è stata annunciata la sua pubblicazione sui siti di Brain2Brain, qui i link: Facebook, Ning, sito web. (Invece si chiama Gabriele Cazzulini e la sua nota è stat pubblicata qui).
I commenti alle parole di Neupaul sono stati abbastanza critici, anche se portati con estremo garbo.

Si è anche parlato di un approccio in cui anche se si hanno idee divergenti si può collaborare lo stesso su fatti concreti (pare che sia stato definito "fusionismo" o qualcosa del genere), un'idea che mi trova piuttosto perplesso, perché a mio parare porta a un consociativismo sterile e privo di dinamiche creative: nel trovare l'accordo-consenso globale si rischia di andare verso una piattezza impersonale che mi ricorda tanto la ricerca dei risutlati auditel in TV.

Ho trovato particolarmente fastidioso (forse perché mi ci sono riconosciuto) l'appunto secondo il quale Neupaul critica SL ma in fondo la utilizza, e quindi non avrebbe i titoli per criticarla.
Per riassumere, quindi:
1) i giornalisti che non hanno esperienza diretta di SL non avrebbero il diritto di criticarla perché non la conoscono.
2) chi la conosce a fondo e la usa, non avrebbe il diritto di criticala proprio perché la usa.
Non assomiglia questa a una chiusura totale alle critiche?

SECOND LIFE UNTOUCHABLE?

SLURL BRAIN2BRAIN : slurl.com/secondlife/Post%20Utopia/185/186/47
commento di Zygmut Ballinger: http://brain2brain.ning.com/profiles/blogs/laddio-alle-armi-di-neupaul

posted by williamnessuno alle ore 15:16 | Permalink | commenti (19) / commenti (19) (pop-up)
categoria: arte, second life, sl , ibrid@menti


sabato, gennaio 03, 2009

posted by williamnessuno alle ore 16:35 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria:


domenica, dicembre 28, 2008


PRESENTAZIONE DEL ROMANZO COLLETTIVO "La Torre di Asian" A PIU'LIBRI-PIU'BLOG


stream4.top-ix.org/BLSL/piublog/piublog121.mov

posted by williamnessuno alle ore 18:25 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: scrittura


domenica, dicembre 14, 2008


ROMANZO COLLETTIVO IN SECOND LIFE


Una breve relazione sull'intervento a PiùBlog la mattina dell'8 dicembre e un'intervista con Lorenza Colicigno, la coordinatrice del romanzo collettivo "La Torre di Asian" ambientato in Second Life: http://www.ibridamenti.com/cronache-dal-metaverso/2008/12/torreasian/
posted by williamnessuno alle ore 17:16 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria:


venerdì, novembre 28, 2008

posted by williamnessuno alle ore 12:31 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: arte, segnalazione, second life, sl


sabato, novembre 08, 2008


NUOVO POST SU IBRIDAMENTI

Neupaul Palen, Neu Starten
posted by williamnessuno alle ore 16:48 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: william, second life, williamnessuno


domenica, ottobre 12, 2008


MA COS' E QUESTA CRISI? SPIEGAMELO TU, BLOGGER...

Da quel che capisco in questo momento si vive da ogni parte  una recrudescenza delle critiche alla rete o quantomeno dello spirito bacchettatorio narrato da Mad Mapelli -che spesso preclude ad un desiderio di inquadramento...
Tutti guardiani della moralità, dellla sicurezza, della famiglia (in uno stato papale come il nostro c'è da sorprendersi?)

A Urbino abbiamo vissuto un convegno bollato come indifferente alla crisi, alla quale i blogger sarebero indifferenti e autoreferenziali. Ma i blogger chi?
Il tutto è nato da una "provocazione" (come definita dal giornalista blogger Massimo Russo, presente al convegno) di Vittorio Zambardino.
Antonio Tombolini ha raccolto la richiesta di affrontare questi temi, ponendosi però delle interessanti "controdomande".
Insomma è guerra aperta contro la rete, da tutte le parti. A volte perchè offre quello che NON dovrebbe offrire, a volte perché NON offre quel che dovrebbe...
Ma chi decide questi parametri?

Nessuno pare ricordare che la rete è popolata SOPRATTUTTO DI STORIE PERSONALI, e sono certo che quando la crisi economica ci colpirà direttamente, noi bloggers ne parleremo.
Ma non possiamo essere informatori precisi e consapevoli, specie in un settore delicato come quello dell'economia.
Francesca Mazzucato chiedeva su Facebook  alcuni giorni fa: "Chi sa qual è la differenza tra azioni e obbligazioni?"

La crisi va SPIEGATA dai media tradizionali, che paghiamo per questo: e, ripeto, son certo che quando ci sentiremo colpiti direttamente ne parleremo.
Ma anche NO, perchè forse non desidereremo far sapere ai nostri amici e parenti che non rusciamo più a pagare il mutuo, non faremo la succursale di Ballarò o Anno Zero, mantenendo il diritto di scrivere o no, di che argomenti scegliere, di mantenere un umana pietas nei nostri stessi confronti. Forse spariremo dalla Rete, perchèé il nostro computer si sraà rotto e non potremo comparne uno nuovo...

Io non sono tra coloro che fanno riferimento alla blogsfera per INFORMARSI, perché da sempre vedo il ruolo dei blogger nettamente separato da quello dell'informazione. I blog d'informazione ci sono, ma forse brancolano nel buio di questi giorni deprimenti esattamente come i giornalisti che non riescono a far capire cosa sta veramente accadendo in parole chiare, a parte blaterare nomi e cognomi che sembrano di persone ma che si riferiscono a banche e società statunitensi.

Concludo esattamente come nel mio intervento al convegno di  Urbino sottolineando che pensare che noi bloggers dovremmo essere un barometro preciso delle tendenze o della realtà costituisce una VISIONE profondamente FIDEISTICA della rete.
posted by williamnessuno alle ore 16:57 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
categoria: internet, blogsfera, web meeting


martedì, settembre 23, 2008

posted by williamnessuno alle ore 15:30 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: scrittura, william, williamnessuno



Chi sono


"Am I Myself?"

William Shakespeare


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami




follow williamnessuno at http://twitter.com



Visualizza la mia pagina su Kublai


labs & altri links


» I Blog e la visione fideistica della Rete
» Blissett e non più Blissett
» Le Aziende In-Visibili
» ibridamenti
» CYBERAVATAR
» I cinque sensi e più'
» Il non-gatto e la non-volpe

» William Nessuno MySpace
» William Nessuno YouTube
» Phonometria YouTube

» alessandra celletti, pianista
» Paolo DeStefanis, fotografo
» Psichiatria On Line
» Electronic Fronteer Foundation
» Life On Line
» WIRED
» Vittorio Amandola, attore
» Klesidra - Teatro


vai al gruppo su FaceBook Contro il DDL anti-Blog presente alla Camera


Foto recenti

www.flickr.com

Feeds & Co.


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Siete stati qui...


*loading* volte


più settemila che Splinder ha pensato bene di eliminare al cambio template...