UNO SCHIFO, ANZI, NO: GENIALE
Forse oggi tutti vogliono farsi notare per la propria capacità (o presunta elasticità) nel cambiare idea.
Niente di male, intendiamoci.
E' che a volte mi pare di scorgerci un retropensiero sospetto, in questi cambiamenti di rotta.
Per esempio prendiamo l'esimio editore
Castelvecchi. Uno che in passato ha dato molto in campo di innovazione editoriale.
Arriva a
Inedita a Genova (feb o6) e fa un intervento nel quale schifa i blog e la loro scrittura, in modo che io ricordo anche abbastanza arrogante e fastidioso.
Poi ecco che pubblica un bloglibro abbastanza discutibile: quello di
"Pulsatilla" (che un mio caro amico ha chiamato involontariamente "
PulsaNtilla").
"Noi siamo il nostro culo, che Dio ce lo salvi".
"Qual è il tasso di ragazzi gnocchi iscritti a questa facoltà?"
(sono solo due estratti, naturalmente: il libro deve essere valido nel suo insieme dato che è stato pubblicato, presentato per benino eccetera, anche se mi dicono non molto venduto in libreria... No?)
Vabbè, business is business.
Ma ecco pronto a volteggiamento anche il mitico
Filippo La Porta.
Il quale nel corso della puntata "che non vedrete mai" (non è vero, è andata in onda il 26 dicembre su Rai Futura) de "Il Navigatore", chiamato presumibilmente per criticare il mezzo blog , la sua attendibilità e il valore della sua scrittura (dati i suoi precedenti di cui diremo tra poco), si esibisce invece in un conciliantissimo (si potrà dire?) giudizio sul libro della summenzionata Pulsatilla.
Il giudizio si sintetizza con
"La protagonista-io narrante è molto simpatica".
Sarà un giudizio di tipo diplomatico?
Sarà un giudizio per la serie "coi bloggers ho già polemizzato abbastanza"?
Come non ricordare La Porta nel tentativo di arginare le presuntuose bordate dei bloggers-critici-che-tanto-io-valgo-tanto-quanto-te?
O il suo giudizio promulgato a Pescara nel corso del Festival della Letteratura 2005 (dove ero presente) e
riportato da Isabella su SciallieVentagli:
"La Porta afferma che i blog privilegiano lo stato d’animo del momento piuttosto che l’argomentazione distesa per concludere che sono una rumorosa ed aggressiva assenza di pensiero.
In platea cominciamo a chiederci quali blog ha letto."
(...)
"La Porta riprende lamentando la carenza di figure autorevoli. Ma no, rimanda Granieri, perchè ognuno si trova il proprio esperto. Quello più vicino al suo stato d’animo del momento."
(due punti di vista estremi: non ne condivido nemmeno uno)
O forse l'inspiegabile cambiamento di rotta in un anno ha a che fare col fatto che La Porta aveva appena presentato proprio il libro bloggesco di Pulsatilla e ne aveva scritto? (
bello l'accorato resoconto di Tittyna) (molto interessante il dibattito sul
Blog di Samuele Silva, con
nei commenti interventi della stessa Pulsatilla).
Questi due esempi (protagoniste due persone, una che mi sta antipatica e una che invece mi sta simpatica, per dire che cerco dei essere sufficientemente distaccato) fa riflettere ancora sulla intera questione blog.
Ci fa capire che anche se per noi, come ha detto
Axell nell'intervista inculsa in "Il Navigatore"
"il blog ormai è un fenomeno vecchio", questa mobilità di opinioni di persone autorevoli e preparate nel settore mi fa pensare che invece si sia ancora in uno stato magmatico di non comprensione -se non distorsione- del fenomeno.
Spero che sia vero quello che ha detto il Maestro
Antonio Gerotto dopo la registrazione della puntata di "Il Navigatore":
"Finalmente si è capito cosa sia un blog".
Tutti sanno quanto io sia critico sull'attuale blogsfera italica. Molto critico.
Ma ancora mi fa stupire l'arrancare sulla questione da parte di giornalisti, editori e simili.
Che a volte mi sembrano sparare a caso.
O secondo logiche abbastanza tristi.