Magnethic MetaBlog



“Heart and Soul,
One will burn.”

- Joy Division
sabato, dicembre 30, 2006


UNO SCHIFO, ANZI, NO: GENIALE

Forse oggi tutti vogliono farsi notare per la propria capacità (o presunta elasticità) nel cambiare idea.
Niente di male, intendiamoci.
E' che a volte mi pare di scorgerci un retropensiero sospetto, in questi cambiamenti di rotta.
Per esempio prendiamo l'esimio editore Castelvecchi. Uno che in passato ha dato molto in campo di innovazione editoriale.
Arriva a Inedita a Genova (feb o6) e fa un intervento nel quale schifa i blog e la loro scrittura, in modo che io ricordo anche abbastanza arrogante e fastidioso.
Poi ecco che pubblica un bloglibro abbastanza discutibile: quello di "Pulsatilla" (che un mio caro amico ha chiamato involontariamente "PulsaNtilla").
"Noi siamo il nostro culo, che Dio ce lo salvi".
"Qual è il tasso di ragazzi gnocchi iscritti a questa facoltà?"
(sono solo due estratti, naturalmente: il libro deve essere valido nel suo insieme dato che è stato pubblicato, presentato per benino eccetera, anche se mi dicono non molto venduto in libreria... No?)
Vabbè, business is business.
Ma ecco pronto a volteggiamento anche il mitico Filippo La Porta
Il quale nel corso della puntata "che non vedrete mai" (non è vero, è andata in onda il 26 dicembre su Rai Futura) de "Il Navigatore", chiamato presumibilmente per criticare il mezzo blog , la sua attendibilità e il valore della sua scrittura (dati i suoi precedenti di cui diremo tra poco), si esibisce invece in un conciliantissimo (si potrà dire?) giudizio sul libro della summenzionata Pulsatilla.
Il giudizio si sintetizza con "La protagonista-io narrante è molto simpatica".
Sarà un giudizio di tipo diplomatico?
Sarà un giudizio per la serie "coi bloggers ho già polemizzato abbastanza"?
Come non ricordare La Porta nel tentativo di arginare le presuntuose bordate dei bloggers-critici-che-tanto-io-valgo-tanto-quanto-te?
O il suo giudizio promulgato a Pescara nel corso del Festival della Letteratura 2005 (dove ero presente) e riportato da Isabella su SciallieVentagli:

"La Porta afferma che i blog privilegiano lo stato d’animo del momento piuttosto che l’argomentazione distesa per concludere che sono una rumorosa ed aggressiva assenza di pensiero.
In platea cominciamo a chiederci quali blog ha letto."

(...)
"La Porta riprende lamentando la carenza di figure autorevoli. Ma no, rimanda Granieri, perchè ognuno si trova il proprio esperto. Quello più vicino al suo stato d’animo del momento."
(due punti di vista estremi: non ne condivido nemmeno uno)

O forse l'inspiegabile cambiamento di rotta in un anno ha a che fare col fatto che La Porta aveva appena presentato proprio il libro bloggesco di Pulsatilla e ne aveva scritto? (bello l'accorato resoconto di Tittyna) (molto interessante il dibattito sul Blog di Samuele Silva, con nei commenti interventi della stessa Pulsatilla).

Questi due esempi (protagoniste due persone, una che mi sta antipatica e una  che invece mi sta simpatica, per dire che cerco dei essere sufficientemente distaccato) fa riflettere ancora sulla intera questione blog.
Ci fa capire che anche se per noi, come ha detto Axell nell'intervista inculsa in "Il Navigatore" "il blog ormai è un fenomeno vecchio", questa mobilità di opinioni di persone autorevoli e preparate nel settore mi fa pensare che invece si sia ancora in uno stato magmatico di non comprensione -se non distorsione- del fenomeno.
Spero che sia vero quello che ha detto il Maestro Antonio Gerotto dopo la registrazione della puntata di "Il Navigatore": "Finalmente si è capito cosa sia un blog".

Tutti sanno quanto io sia critico sull'attuale blogsfera italica. Molto critico.
Ma ancora mi fa stupire l'arrancare sulla questione da parte di giornalisti, editori e simili.
Che a volte mi sembrano sparare a caso.
O secondo logiche abbastanza tristi.

posted by williamnessuno alle ore 15:53 | Permalink | commenti (26) / commenti (26) (pop-up)
categoria: etica, tv , internet, scrittura, blogsfera, web meeting, inedita



Commenti
#1   30 Dicembre 2006 - 16:37
 
oh, sarà mica che 'sto La Porta ha leggiucchiato qualcosa (per puro caso, s'intende) sul mio blog? no è che quell'accenno all'assenza di pensiero, d'auterovolezza..beh, insomma

buonissimo anno, will!
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#2   30 Dicembre 2006 - 16:39
 
Ciao, mah, sai, ormai adesso La Porta ha cambiato idea... Quelle cose risalgono ad un anno fa.
:-)
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#3   30 Dicembre 2006 - 16:48
 
qualcosa si deve pur sparare per dimostrare.. l'essere sonnecchia altrove, comme toujours...

PS vale la pena ancora spulciarsi sulla blogsfera, meglio la mongolfiera, più consistente, piuù leggera...
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#4   30 Dicembre 2006 - 17:05
 
è vero, c'è molta pigrizia in giro, e anche i guardiani della soglia non sono più quelli di una volta, e così si finiscono per pubblicare attese e speranze, speranze di vendita
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#5   30 Dicembre 2006 - 23:13
 
E se fosse semplicemente perché non si sa più cosa dire, non si ha più niente da dire....ma bisogna per forza dire???
Parlare...emettere aria...magari stamparala perfino! ;-)

Però...l'aria stampata...questa m'è venuta così!
Da noi a Napoli esisteva già l'aria fritta, mò mi sò inventata pure l'aria stampata :-)))
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#6   30 Dicembre 2006 - 23:35
 
"L'aria stampata" è un'espressione brillante! :-)
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#7   31 Dicembre 2006 - 02:32
 
Wil ho letto quel libro. Mi sono chiesta richiesta, domandata, e ho cercato il perche sia stato pubblicato un libercolo cosi. Non lo so. Io non l'ho trovata nemmeno simpatica la scrittrice. Nulla contro di lei, non la conosco come blogger e non la seguo. Ma leggere quel libro, cosi presentato, cosi rilegato, perche lei si e milleduecento migliori no che devono mendicare una stampa a loro spese? L'ho preso in aereoporto prima di partire. Giuro....giudizio assolutamente negativo.
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#8   31 Dicembre 2006 - 11:16
 

Anto, ho il libro qui davanti a me... Altrimenti non scrivevo.
Nemmeno io ho niente contro l'Autrice.
Se tutti dicono che è simpatica sarà pure vero. E' che non mi sembrava che si dovessero decidere le pubblicazioni o non pubblicazioni in base alla simpatia degli Autori.
Credevo ci fossero altri criteri.
E' chiaro che c'è una sorta di disappunto che si concretizza nella domanda "Perchè Lei?", che, secondo l'interpretazione appassionata di Tyttina potrebbe identificarsi in una vera e propria invidia.
Queto non lo so, è possibile: resta il fatto che qui sulla scrivania ho un libro, pubblicato e pubblicizzato.
Questo è sufficiente a farmi porre delle domande sul libro e sui suoi improvvisi supporters. Il rsto sono supposizioni.
Ah. Non ho scritto che la cosa più bella del libro è la foto di copertina (che ritrae la Simpatica Autrice).
Quella mi piace davvero!
:-)
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#9   31 Dicembre 2006 - 11:51
 
Ho visto la simpatica ragazza in una simpatica puntata della trasmissione della simptica Bignardi che affermava di fronte al simpatico Morelli "Ho scritto un libro che fa spanciare dalle risate" (non ricordo se abbia usato proprio il termine "spanciare' ma il senso era quello). Cosi' ho deciso che non lo leggero', perche' a me piace tanto piangere. Buon anno.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ironica

#10   31 Dicembre 2006 - 12:41
 
Eh, ho dovuto leggere, anche per lavoro.
Il sonno della ragione genera mostri che si vantano (chi ricorda il primo Maurizio Milani, che raccontava di aver compiuto qualche nefandezza e poi aggiungeva dopo un secondo di silenzio: "...mi sono anche vantato..."). Sarebbe bello sapere perchè questa simpatica Autrice è sponsorizzata così tanto... Invitata così tanto...
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#11   31 Dicembre 2006 - 13:33
 
credo di aver letto un articolo
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente VintageViolence

#12   31 Dicembre 2006 - 14:27
 
Intanto grazie per questo post, e per aver considerato anche il mio.
Passiamo al topic.
Credo che farsi la domanda "perché lei e non io" sia profondamente sbagliato. La pubblicazione di un libro non è mai in alternativa ad un altro, non è mai un "Gesù o Barabba", e Pulsatilla non è né il nuovo messia né un ladrone.
Personalmente ho parlato di lei in due occasioni: la prima volta per chiedermi, e chiedere, quanta incidenza avesse avuto nelle vendite la grande promozione in libreria e sui giornali, la seconda in seguito alla presentazione durante Più Libri Più Liberi, ed il suo rapporto con il blog ed i bloggers.
Non ho nulla di moralmente contrario alla pubblicazione di Pulsatilla. I soldi sono di Castelvecchi, il lavoro di scrittura lo ha fatto lei, chi lo compra spende soldi propri. E' tutto a posto.
Chi vuol comprarlo lo compra, chi vuole criticarlo lo critica, chi lo ha apprezzato può utilizzare gli stessi canali per sostenerlo.
La mia domanda, visto che non credo assolutamente a quanto dice lei stessa sul blog di Samuele SIlva, è questa: altri libri di esordienti hanno avuto, o avranno, la stessa promozione, lo stesso sostegno, le stesse colonne in libreria, le stesse pagine intere di giornali? Qual è il meccanismo per cui questo avviene?
Il mio parere non è lusinghiero, e lo esprimerò, semmai, in un post dedicato all'argomento.
Nella seconda occasione non mi è piaciuta. Non mi è piaciuto il modo in cui ha liquidato il blog e soprattutto i frequentatori del suo blog. Leggendo il mio post, quello che Will segnala, il concetto è chiaramente espresso.
Una risposta, involontariamente e indirettamente, Pulsatilla però me l'ha data: di post che parlano di lei ce ne sono molti, ma lei è nota per l'avarizia di commenti. Non è che ha commentato da Samuele perché ha comprato 4 copie del suo libro? ;)
Un abbraccio, e scusate il pippone.
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#13   31 Dicembre 2006 - 15:09
 
Tyttina, ti ringrazio moltissimo per essere intervenuta qui.

Il tuo post che ho linkato mi è molto piaciuto perchè si sente la profonda sincerità con cui è scritto.
E, se ci fai caso, il mio post si aggira fondamentalmente proprio attorno alla SINCERITA'...

Un paio di punti:
- "perchè LEI?" è una domanda sana per come se la pone Sgrufoletta (che io non mi ero posto inizialmente), dato che l'ambiente editoriale risulta impermeabile per molti, e sfortunatamente siamo stati abituati a credere che ALMENO in alcuni campi valesse la meritocrazia.
Certo che se poi si pensa che le librerie sono piene di libri di gente come Alessandro Di Pietro ("occhio alla spesa") bisogna ammetere che dovevamo essere già rassegnati da prima...

- Qui non si entra nella "correttezza" della procedura secondo gli schemi del mercato ("Castelvecchi ci mette i soldi" eccetera...), ci mancherebbe.

- Sostanzialmente il punto è lo stesso che poni tu.
Ci si chiede perchè un simile battage per un libro mediocre, pubblicato da un editore brillante che pochi mesi fa aveva fatto professione di fede antiblog, presentato da persone che stimo come La Lipperini e La Porta (lei de sempre PRO ma pure lui ANTI fino a poco fa)...
E come se non bastasse pubblicato come "rappresentativo" della "cultura" (?) blog... Anche se onestamente nel libro stesso non ne si fa menzione.

- Io ci ho aggiunto la questione dell'apparente incoerenza di personaggi qualificati e stimati.
Dico "apparente" perchè più approfondisco la questione e più sento puzza "di abbruciaticcio".
Ma so che non conoscerò mai la verità in background, perchè IO sono Nessuno...
:-)
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#14   31 Dicembre 2006 - 16:40
 
ERRATA CORRIGE
NON
pubblicato come "rappresentativo" della "cultura" (?) blog

MA

PUBBLICIZZATO come "rappresentativo" della "cultura" (?) blog...
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#15   31 Dicembre 2006 - 17:35
 
Una piccola provocazione da parte di un non-addetto ai lavori: ma se il blog è l'alternativa allo scrivere ufficiale ed istituzionale, tipo libri e giornali, perchè prendersela tanto se questi ultimi fanno delle scelte poco ortodosse nel tentativo di omologare il fenomeno e di ridurlo ai loro standard?
Noi, anzi voi, siete il futuro, mentre loro nella migliore delle ipotesi possono solo peggiorare!
Detto ciò, ti faccio i miei migliori auguri per un 2007 "all'altezza delle aspettative"(sia a livello personale che professionale).
Salutoni.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente HARZAK

#16   31 Dicembre 2006 - 17:43
 
Carissmo Harzak, forse il problema risiede anche in quello: Il blog non è più un CONTROAMBIENTE (come avrebbe detto McLuhan...), sempre ammesso che lo sia mai stato...
Più che altro personamente trovo fastidioso l'atteggiamento tira-e-molla (come avrebbe detto Lucy Van Pelt, hehehe) di editori e critici che attaccano contraddittoriamente l'asino dove vuole il padrone, che è sempre lo stesso dell'era postmoderna: L'AUDIENCE.
In ultimo: tu hai letto li libro?
Buonissimo 2007 anche a te, uno dei miei primi amici di blog, se non il primo!
:-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente williamnessuno

#17   31 Dicembre 2006 - 18:08
 
IRONICA: invece dovevi leggerlo... e avresti tanto pianto...hehehe!!!
;-)

WILL: concordo...: la copertina è il pezzo forte...come anche il titolo...
;-)

Cmq il "fenomeno Blog" era inevitabile che scoppiasse con tutti i suoi risvolti, perchè usa la scrittura: e la scrittura è sempre uno specchio dei tempi...nel bene e nel male :-/
Quello che mi meraviglia è che certi editori non l'abbiano compreso subito, ma è questione di iniziale pregiudizio secondo me: forse chi è abituato alla carta scritta accetta con molta difficoltà altre forme di scrittura come quella del blog che gira nel Web...e se devono adeguarsi il primo tentativo da fare deve essere quello meno "pericoloso" in termini economici: prima di tutto "vendere"... non importa la qualità...
La questione a questo punto è anche: se certi editori pubblicano certe "cose" è perchè sanno che c'è una folta schiera di lettori che viene attratta da certe letture... altrimenti non rischierebbero un cattivo investimento...
Dunque, non so quanto il libro di Pulsatilla abbia venduto, però forse è un tentativo "poco pericoloso", per certi versi, di trasferire dal web alla carta secondo quella che secondo loro è l'attrattiva dei possibili lettori: a questo punto, dato che forse un primo passo è stato fatto, speriamo che questo possa accadere anche per quei bravi scrittori che si esprimono nei loro blog e che magari in questo modo possono farsi conoscere, se questa è una loro giusta speranza... (anche se io ormai credo molto poco a "certi colpi di fortuna"...).
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Philosofia

#18   01 Gennaio 2007 - 20:03
 
Buon anno, Will.
:-*
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PlacidaSignora

#19   02 Gennaio 2007 - 00:01
 
Siamo sicuri che tutto questo abbia importanza? In fondo dei primi film dell'era del muto che cosa è rimasto? Intolerance, Nosferatu, Metropolis, Cabiria e pochi altri.

Il fatto è che siamo solo all'inizio di un lungo percorso, e tantissime di quelle cose che leggiamo oggi sui blog non rimarranno a lungo, saranno come scorregge in una tempesta (non mi andava citare il falso Dick sulle lacrime nella pioggia"), nemmeno se ci si ostina a stamparle. Adesso stiamo assistendo ai primi passi di qualcosa che avrà una grande evoluzione e si trasformerà in qualcos'altro. Le cose che rimarranno tra dieci anni, magari ci sorprenderebbero. E non credo che ci saranno tra queste operazioni furbette con un po' di marketing.

Buon 2007 Will, il vecchio anno è passato. E' ora di ragionare su quello che potrà succedere.
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#20   02 Gennaio 2007 - 00:33
 
Quel che so è che dalle tue parti succedono sempre cose MOLTO interessanti e sono un tuo fan sfegatato.
Ma ovviamente TU non ricevi proposte editoriali, dato che il boss per il quale lavori come abilissimo computer grafico pubblicitario (sto inventando) vuol licenziarti e telefona a Castelvecchi dicendogli "pigliatelo tu, vah!, perchè io devo cacciarlo dato che l'ho colto mentre bloggava"... E' così, vero?
;-)
"Oh tempora! Oh Morris!"
Buon 2007 anche a te!
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#21   02 Gennaio 2007 - 01:42
 
Bella battuta Will :-)
Però potrebbe anche dire: "Pigliatelo tu perché l'ho beccato mentre faceva cose che manco ho capito bene che sono, blog..boh. Nel dubbio lo caccio fuori, i dubbi sono pericolosi"

Questo per dire che molti secondo me manco lo capiscono un fenomeno fino in fondo, lo bollano e basta, basandosi su criteri che rispondono a logiche di "bassa levatura".
Gli ignoranti sono spaventati dai dubbi. E pure i venditori ;-)
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#22   02 Gennaio 2007 - 03:04
 
Tiziana, forse non sai che Castelvecchi ha dichiarato in TV proprio che un suo amico pubblicitario gli ha telefonato dicendo che doveva licenziale una sua copy (Pulsatilla) perchè sorpresa a bloggare e che però era una tipa che scriveva bene... E Castelvecchi l'ha presa in considerazione e poi pubblicata... E Biancaneve si risvegliò e Hansel e Gretel gettarono la strega nel forno...E la Befana vien di note con le scarpe tutte rotte...
:-o
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#23   02 Gennaio 2007 - 10:09
 
Ma dai...che edificanti storielle si raccontano. Per quanto mi riguarda non credo che succederà: l'unica che mi può licenziare è mia moglie, ma vista la mia abilità nel cambiare pannolini alla bambina non credo lo farà nell'immediato. Piuttosto nessuno mi pubblicherà mai e (questo lo so fin dall'inizio) perchè scrivo storie di fantascienza. Gran parte degli editori italiani pensano che la fantascienza sia solo Philip K.Dick tradotto male, e tuttora non capiscono la perversione di alcuni nel continuare a leggerla. Roba per ragazzi pustolosi, che sporcano le pagine di Urania con la Nutella.
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#24   02 Gennaio 2007 - 10:27
 
Eh... Come sai il vizio fantascientifico ce l'abbiamo in comune...
:-
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#25   02 Gennaio 2007 - 19:11
 
Secondo me lo stimolo al cambiare idea viene spesso dal mercato, dalle posibilità di guadagno. Finchè il blog esula dall'ottica del mercato, sia editoriale che pubblicitario che altro, i critici non hanno alcun interesse ad analizzare a fondo questio strumento. Si mantengono sul superficiale e il sentito dire per scrivere un articolo o fare un intervento...tutto li.
Poi però se entra in gioco il discorso economico, con tutte le sue inplicazioni si cambia musica...triste a constatarsi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Minerva84

#26   02 Gennaio 2007 - 21:56
 
Eh certo che è così, cara Minerva.
:-(
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