CONFESSIONI DI UN BAMBOCCIONE DI RITORNO
Il Ministro Padoa-Schioppa con la sua nota simpatia si è permesso di definire i giovani che non POSSONO andare via di casa "bamboccioni". Ma purtroppo il problema non riguarda solo i trentenni.
Il vero guaio è che l'Italia (ho visto oggi un servizio sul tg3 lazio a proposito della provincia di Rieti) rischia di essere piena di bamboccioni di ritorno: persone oltre i 45 anni che restano esclusie dal mondo del lavoro.
Per alcuni mesi sono stato bamboccione di ritorno anche io: a 41 anni sono stato costretto a tornare a casa dei miei dopo il deterioramento dei mie rapporti di lavoro con Mediaset e il crollo (forse collegato?) del mio matrimonio.
Questa classe politica che ci ha impegolati nella precarietà a vita, che ci spreme con le tasse e le previdenze esose ma NON riece a colpire gli evasori, si permette anche di farci con supponenza la paternale.
E' quasi peggio del darwinismo aziendale (ed esistenziale) di sapore berlusconiano.
Vergogna.
Poi mi lamento per il gregge che segue Grillo. Farei meglio a farmi un esame di coscienza.
S fossi cattolico praticante, giuro che lo farei.
Ma perchè dovrei farlo io al posto di Padoa-Schioppa?
Che se lo facesse da solo.