SENZA L'URLO
Edvard Munch è uno di quegli artisti su cui c'è sempre un po' di approssimazione.
A partire dalla nazionalità.
Lui era norvegese e io credo che sia importante saperlo.

Come importante sarebbe esere stati in un museo norvegese e vedere qualche sua opera nel cuore dell'inverno con le ore di luce scarsissime, fuori il buio.
Dici Munch e dici "L'Urlo": basta fare una ricerca di immagini su google per vedere come sia sclerotizzata e radicata questa associazione.
La mostra a Roma mi ha permesso davvero di capire molte cose e di sintetizzare la mia conoscenza ddi Munch, piuttosto scarsa, dato che non è un dei miei artisti preferiti di inizio novecento.
E stato evidente come le parole "Follia", "Malattia", "Morte", "Angoscia" siano le chiavi d'accesso a una vita costellata di dolore e problemi connessi.
Come l'Urlo in effetti riassuma una sua sintesi stilistica che riemerge con forza anche in
altre opere piuttosto ignorate.

Mi è parso particolarmente evidente come l'opera di Munch sia passata tra tante tante metamorfosi stilistiche, poi i critici parlano di simbolismo, espressioniso .
Ma questo non è per me troppo importante se paragonato all'eccletismo delle immagini, dove la pittura si alterna all'incisione in diverse sue forme, e i soggetti si inseguono e si ripetono nelle tecniche diverse. In questo quadro (proprio uno di quei che si ripetono con tecniche diverse) si vede comunque come la bellezza del sogetto femminile abbia uno stridente contrasto col feto angoscioso sulla sinistra. Dato che il soggetto è "Madonna" il piccolo feto sarà un Cristo già consapevole? Non so, ma mi mette angoscia sincera, come il laboratorio all'università di Pisa o la mia amica Regina del Sole quando parla delle sue mummiette cilene... :-)
Molto belle anche le fotografie di Munch.
Soprattutto autoritratti con esposizioni lunghissime che creano apparenti trasparenze e un'aura vagamente fantasmatica.
Quasi nascosto, un "urletto", una credo litografia di piccole dimensioni, messa in un posto poco evidente, quasi che i curatori temano possa suscitare qualche atto di follia o la tentazione di altro furto, un po' come è accaduto al quadro originale, scomparso nel nulla.