COLLEGA I PUNTINI E INTERPRETA IL DISEGNO
Ieri sera sono andato appositamente in Piazza Augusto Imperatore, a Roma, pechè volevo fare delle foto a
Fausto delle Chiaie, in previsione di questo post.
Sono riuscito a scattarne solo una, perchè lui, sempre come l'onda del mare, se ne è andato, doveva "andare da un suo amico".

Non senza avermi detto "Vuoi comprare un altro Picasso? Stesso prezzo di quello di ieri, ma questo è molto più bello."
Io avrei comprato, ma dovevo andare a una presentazione di un libro e non avevo una borsa dove mettere il disegno.
Così non se ne è fatto niente.
E comunque obiettivamente il "Picasso" della sera prima era infinitamente più bello.
In effetti tutto era inziato il giorno priecedente.
Il 27 si erano sovrapposte situazioni ed emozioni da far riflettere un bel po'.
All'Ara Pacis c'era la vernice di una mostra dal titolo
"L'Arte nell'uovo di Pasqua", alla quale ero stato invitato da una degli artisti partecipanti che stimo molto,
Patrizia Molinari.
Mentre si aspettava l'apertura della mostra, davanti ad elegantissimi uomini della security in abito grigio e cravatta rosa (pare che quest'anno le cravatte rosa vadano alla grande, la sala della mostra ne era piena), vedo Fausto Delle Chiaie affaccendato davanti alle sue opere.
Ha messo un cartellino davanti a una delle torce che verranno accese poco più tardi, con su scritto "spenta", includendola così nel suo spazio espositivo denominato "Posto al Centro".

Mi vede e mi viene incontro.
In effetti, saltuariamente, lo incontro da anni, e io ho una grossa simpatia per lui . Poi capirete meglio perché.
Ci salutiamo, mi mostra alcune opere "nuove "e vecchie, tra le quali la croce fatta da spicciioli di Euro che sorge da un borsellino.
Poi "Romolo e Remo": non solo la conosco, l'ho anche acquistata un paio di anni fa (Fausto Delle Chiaie crea le sue opere e poi le vende per poi rifarne altre varianti).
Delle Chiaie mi propone l'acquisto di un disegno a pennarello su una tavoletta di masonite. Anche se non navigo nell'oro, acquisto.
Il prezzo è assolutamente irrisorio. E l'opera mi piace particolarmente.

Nella mia mente lo considero un minuscolo -davvero minuscolo- aiuto a una persona che da anni e anni mi rasserena quando passo dall'Ara Pacis. Quando ero completamente solo a Roma, si potevano scambiare due parole. Mi sono sempre chiesto come viva Dellle Chiaie. Dove e cosa mangi Delle Chiaie. Me lo chiedevo già anni fa, quando lo vedevo più giovane e brillante, con tutti i denti a posto e la barba bionda. Ancora di più me lo chiedo adesso, quando lo vedo tra le sue opere che certamente con cambieranno la Storia dell'Arte ma che trasformano i rifiuti della zona di Piazza Augusto in qualcosa di interessante.
Ma la cosa che appaga moltissimo la mia indole infantile è quando lui mi dice "Preferisco venderlo a un collezionista".
Lo saluto e gli dico che vado dentro all'inaugurazione, lui dice "magari dopo ce vengo pure io".
Entriamo, giriamo tra le opere di nomi illustri tipo Massimiliano Fuksas, Amanda Lear.
Scopro l'opera di Patrizia Molinari, un curioso uovo con le antenne che a me (deformazione professionale) fa venire subito in mente una TV , dipinto e inciso su una splendida carta artigianale, nei bianco su bianco tipico di alcune delle opere di Patrizia.

Ma per raggiungere l'opera devo fendere la folla, mentre prelibatezze al cioccolato e cioccolatini a forma di ovetto vengono distribuiti agli ospiti. Una signora infila una mano nella coppa e se la riampie di ovetti che poi mette in borsa. Una cosa che I. (9 anni) non farebbe mai, e in effetti non le viene nemmeno in mente. Penso a Delle Chiaie, là fuori..
Nel frattempo compare la madrina della manifestazione, Edwige Fenech, sempre bellissima, anzi più che mai, ma davvero. Poi riconosco un diafano Renato Balestra.
Poi altri personaggi inquietanti, una (probabile) attrice che presenterà la manifestazione.
Sta sotto un faretto TV con un androgino essere che cantilena a una intervistatrice "...Ma adesso parliamo del film...", dove a quel che capisco lui recita la parte di un demone. Delle Chiaie.
La presentazione della manifestazione benefica, le opere saranno messe all'asta a scopo benefico. Delle Chiaie. Peccato non poter fare un'offerta, c'erano lavori davvero belli.
Patrizia non arriva o forse è arrivata ma in quella bolgia infernale (demone compreso) non ci siamo visti .
In cambio, però vedo arrivare Mastella. Scambio impari. "Posto al Centro". Delle Chiaie.
Patrizia, da donna essenziale e schiva qual è, passerà solo un attimo nello show-ricevimento (saprò dopo) e non ci siamo incontati.
Alle otto e venti usciamo, I., P. e io.
Delle Chiaie è ancora lì, che ci saluta tra le fiaccole. Ovviamente non è entrato.
I. è in po' intimidita ma incuriosita da lui, dal suo sorriso sdentato ma non stentato.
Cercherò di spiegarle, se mai ne sarò capace.
Quello che Delle Chiaie mi pare rappresentare. Là fuori. Posto al Centro.
Dove io non avrò mai il coraggio di essere.
Dall'alto in basso:
- "Ritratto di Fausto Delle Chiaie", William Nessuno, 28 mar 2007
- "Posto Al Centro", Fausto Delle Chiaie, postcard, 1992
- "Senza Titolo", Pennarelli colorati su masonite, Fausto Delle Chiaie, 2007
- "Cassiopea", sassi e fibre ottiche, Patrizia Molinari , 2006, fotografia di William Nessuno