Magnethic MetaBlog



“Heart and Soul,
One will burn.”

- Joy Division
sabato, agosto 25, 2007


ASSOCIAZIONE CULTURALE "UBIK"


Ubik!

Ubikblog
posted by williamnessuno alle ore 15:39 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: arte, internet, fotografia, scrittura, video, pittura, blogsfera, philip dick, ubik


giovedì, marzo 29, 2007


COLLEGA I PUNTINI E INTERPRETA IL DISEGNO


Ieri sera sono andato appositamente  in Piazza Augusto Imperatore, a Roma, pechè volevo fare delle foto a Fausto delle Chiaie, in previsione di questo post.
Sono riuscito a scattarne solo una, perchè lui, sempre come l'onda del mare, se ne è andato, doveva "andare da un suo amico".

Non senza avermi detto "Vuoi comprare un altro Picasso? Stesso prezzo di quello di ieri, ma questo è molto più bello."
Io avrei comprato, ma dovevo andare a una presentazione di un libro e non avevo una borsa dove mettere il disegno.
Così non se ne è fatto niente.
E comunque obiettivamente il "Picasso" della sera prima era infinitamente più bello.
In effetti tutto era inziato il giorno priecedente.
Il 27 si erano sovrapposte situazioni ed emozioni da far riflettere un bel po'.
All'Ara Pacis c'era la vernice di una mostra dal titolo "L'Arte nell'uovo di Pasqua", alla quale ero stato invitato da una degli artisti partecipanti che stimo molto, Patrizia Molinari.
Mentre si aspettava l'apertura della mostra, davanti ad elegantissimi uomini della security in abito grigio e cravatta rosa (pare che quest'anno le cravatte rosa vadano alla grande, la sala della mostra ne era piena), vedo Fausto Delle Chiaie affaccendato davanti alle sue opere.
Ha messo un cartellino davanti a una delle torce che verranno accese poco più tardi, con su scritto "spenta", includendola così nel suo spazio espositivo denominato "Posto al Centro".

Mi vede e mi viene incontro.
In effetti, saltuariamente, lo incontro da anni, e io ho una grossa simpatia per lui . Poi capirete meglio perché.
Ci salutiamo, mi mostra alcune opere "nuove "e vecchie, tra le quali la croce fatta da spicciioli di Euro che sorge da un borsellino.
Poi "Romolo e Remo":  non solo la conosco, l'ho anche acquistata un paio di anni fa (Fausto Delle Chiaie crea le sue opere e poi le vende per poi rifarne altre varianti).
Delle Chiaie mi propone l'acquisto di un disegno a pennarello su una tavoletta di masonite. Anche se non navigo nell'oro, acquisto.
Il prezzo è assolutamente irrisorio. E l'opera mi piace particolarmente.

Nella mia mente lo  considero un minuscolo -davvero minuscolo- aiuto a una persona che da anni e anni mi rasserena quando passo dall'Ara Pacis. Quando ero completamente solo a Roma, si potevano scambiare due parole. Mi sono sempre chiesto come viva Dellle Chiaie. Dove e cosa mangi Delle Chiaie. Me lo chiedevo già anni fa, quando lo vedevo più giovane e brillante, con tutti i denti a posto e la barba bionda. Ancora di più me lo chiedo adesso, quando lo vedo tra le sue opere che certamente con cambieranno la Storia dell'Arte ma che trasformano i rifiuti della zona di Piazza Augusto in qualcosa di interessante.
Ma la cosa che appaga moltissimo la mia indole infantile è quando lui mi dice "Preferisco venderlo a un collezionista".
Lo saluto e gli dico che vado dentro all'inaugurazione, lui dice "magari dopo ce vengo pure io".
Entriamo, giriamo tra  le opere di nomi illustri tipo Massimiliano Fuksas, Amanda Lear.
Scopro l'opera di Patrizia Molinari, un curioso uovo con le antenne che a me (deformazione professionale) fa venire subito in mente una TV , dipinto e inciso su una splendida carta artigianale, nei bianco su bianco tipico di alcune delle opere di Patrizia. Ma per raggiungere l'opera devo fendere la folla, mentre prelibatezze al cioccolato e cioccolatini a forma di ovetto vengono distribuiti agli ospiti. Una signora infila una mano nella coppa e se la riampie di ovetti che poi mette in borsa.  Una cosa che I. (9 anni) non farebbe mai, e in effetti non le viene nemmeno in mente. Penso a Delle Chiaie, là fuori..
Nel frattempo compare la madrina della manifestazione, Edwige Fenech, sempre bellissima, anzi più che mai, ma davvero. Poi riconosco un diafano Renato Balestra.
Poi altri personaggi inquietanti, una (probabile) attrice che presenterà la manifestazione.
Sta sotto un faretto TV con un androgino essere che cantilena a una intervistatrice "...Ma adesso parliamo del film...", dove a quel che capisco lui  recita la parte di un demone. Delle Chiaie.
La presentazione della manifestazione benefica, le opere saranno messe all'asta a scopo benefico. Delle Chiaie. Peccato non poter fare un'offerta, c'erano lavori davvero belli.
Patrizia non arriva o forse è arrivata ma in quella bolgia infernale (demone compreso) non ci siamo visti .
In cambio, però vedo arrivare Mastella. Scambio impari. "Posto al Centro". Delle Chiaie.
Patrizia, da donna essenziale e schiva qual è, passerà solo un attimo nello show-ricevimento (saprò dopo) e non ci siamo incontati.
Alle otto e venti usciamo, I.,  P. e io.
Delle Chiaie è ancora lì, che ci saluta tra le fiaccole. Ovviamente non è entrato.
I. è in po' intimidita ma incuriosita da lui, dal suo sorriso sdentato ma non stentato.
Cercherò di spiegarle, se mai ne sarò capace.
Quello che Delle Chiaie mi pare rappresentare. Là fuori. Posto al Centro.
Dove io non avrò mai il coraggio di essere.

Dall'alto in basso:
- "Ritratto di Fausto Delle Chiaie", William Nessuno, 28 mar 2007
- "Posto Al Centro", Fausto Delle Chiaie, postcard, 1992
- "Senza Titolo", Pennarelli colorati su masonite, Fausto Delle Chiaie, 2007
- "Cassiopea", sassi e fibre ottiche, Patrizia Molinari , 2006,  fotografia di William Nessuno

sabato, marzo 24, 2007


THINGS FROM OUTER SPACE


Spesso i graffiti vanno un po' random, come soggetti o come qualità,  e non conoscendone gli autori non si può indagare piùi tanto...
Pensandoci bene questa è una grossa parte del loro fascino, almeno per me.
Sono come misteriosi segnali alieni che in molti casi non sappiamo decodificare.


"Floating Brain", picture by William Nessuno, Ravenna, 2005

posted by williamnessuno alle ore 16:31 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: fotografia, pittura, graffiti, william, williamnessuno, cronache random di un regista


domenica, marzo 11, 2007


HOMMAGE A BAUDRILLARD

Uno scaffale a parte. Solo dedicato a Jean Baudrillard.

Il primo libro acquistato nei primi anni 80 a Parigi, quasi per caso, alla libreria del  Beaubourg.
Mi ricordo mentre lo sbirciavo e  mi aggiravo in cerca di cartoline pubblicitarie in un negozio che si chiamava "une image en plus".
"Une image en plus".
Un concentrato di presagi e di suggestioni programmatiche.
Non potevo immaginare che Jean Baudrillard avrebbe tantisssimi anni dopo avuto una fase brillante ulteriore come fotografo.

Il titolo che avevo scelto era "A l'ombre des majorites silencieuses", un libro dal quale avrei tratto la frase-motto del progetto "antientropia": "...Mais la masse n'est pas un lieu de négativité ni d'explosion, c'est un lieu d'absorption et d'implosion."

Chi era questo Baudrillard, del quale dovevo aver sentito parlare in qualche contesto che non so nemmeno io: ma ho la sensazione che fosse un programma TV, Mr Fantasy o successivo a cura di Carlo Massarini... Quando la TV ancora ti apriva prospettive nuove... Come cambiano le cose in ven'anni.

Nel titolo che avevo scelto  credo mi intrigasse il concetto massa silenziosa, della fine "del sociale", che riecheggiava sensazioni reiterate.
L'influenza -vera o solo presunta si fece sentire molto presto, quando nella piccola fanzine che dirigevo (Circolo PIckwick) pubblicai il breve saggio (più che altro una ricerca di tracce) intitolato "questioni postmoderne".
In quella figura di giovane che adesso stento a riconoscere - se non per l'abbigliamento integralmente nero - cattiva abitudine mai più perduta- iniziava la frequentazione del dubbio o del rivolgimento di prospettiva che negli anni l'avrebbe accompagnato col nome "Baudrillard".
Luminosi sono stai i frammenti delle varie "Cool Memories", che potevano essere letti con apparente semplicità e rapidità ma che a volte ti bloccavano per ore sulle stesse poche righe, perchè non le capivi, le capivi troppo bene o non le condividievi e allora giù a cercare di capire come mai.
Negli ultimi tempi, Baudrillard è sempre più sfuggito alla mia comprensione, almeno nelle sue teorie "politiche".
 
Mentre sono rimaste fondamentali le sue intuizioni sul "sistema degli oggetti", con le sue fotogragrafie  affascinanti e vibranti dell'emozione forse indesiderata, ma che certo nasce da quella teoria della esclusione del resto del mondo.
"Ogni soggetto fotografato non è altro che la traccia lasciata dalla scomparsa di tutto il resto"
E' strano e singolare, lo realizzo solo adesso, come anche il progetto "antientropia" si basi su presupposti simili, sulla estrapolazione di immagini-suggestioni nell'ipotesi che possano vivere una vita propria, diversa e in particolare avulsa dal contesto di provenienza.
Quando all'improvviso capisci quel che ti è stato donato in termini di formazione, senza che nemmeno te ne rendessi conto.



Connessioni personali e non:

Intervista del 2001 (wmv)
the murder of the image
videoinstallazione "nonono" ispirata a un testo di Baudrillard
video Ode to Baudrillard
Grande Fratello

Dreamgate
Antientropia
Fotografia antientropica
L'exile et  l'apparence

posted by williamnessuno alle ore 15:24 | Permalink | commenti (18) / commenti (18) (pop-up)
categoria: fotografia, tempo, pubblicità, virtuale, postmoderno, baudrillard, silvia mazzotta, jean baudrillard



Chi sono


"Am I Myself?"

William Shakespeare


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami




follow williamnessuno at http://twitter.com



Visualizza la mia pagina su Kublai




labs & altri links


» I Blog e la visione fideistica della Rete
» Blissett e non più Blissett
» Le Aziende In-Visibili
» ibridamenti
» CYBERAVATAR
» I cinque sensi e più'
» Il non-gatto e la non-volpe

» William Nessuno MySpace
» William Nessuno YouTube
» Phonometria YouTube

» alessandra celletti, pianista
» Paolo DeStefanis, fotografo
» Psichiatria On Line
» Electronic Fronteer Foundation
» Life On Line
» WIRED
» Vittorio Amandola, attore
» Klesidra - Teatro


Foto recenti

www.flickr.com

Feeds & Co.


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Siete stati qui...


*loading* volte


più settemila che Splinder ha pensato bene di eliminare al cambio template...