Magnethic MetaBlog



“Heart and Soul,
One will burn.”

- Joy Division
domenica, marzo 23, 2008


LA SAPEVA LUNGA

"Questo popolo di mangiatori di maccheroni non riesce a distinguere il sano dall'amente."

Carlo Emilio Gadda

in
"L'ingegnere in blu" di Alberto Arbasino, Adelphi, gennaio 2008
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categoria: politica, scrittura, gadda


giovedì, marzo 13, 2008



BRAVO, VERAMENTE BRAVO 2

Problema dei precari che non hanno un reddito certo permanente: uno sfigato sposa una riccona, una sfigata sposa un riccone.
Il Berlusca ha sempre una soluzione pronta per tutti.
Che genio quell'uomo.
(hahahahaha ci siamo schiantati dal ridere)
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categoria: politica


domenica, marzo 09, 2008


BRAVO, VERAMENTE BRAVO
(dimostrazione di stile)


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lunedì, ottobre 22, 2007


NON SCHERZIAMO

L'assurdità della ormai famigerata "legge sui blog" di stampo fascista -o se preferite CINESE- che prevederebbe la  registrazione dei blog a un pubblico elenco e (forse) additittura l'esigenza di un Direttore Responsabile (previa pagamento dell'imprescindibile tassa di prammatica nel BelPaese) sta rimbalzando qua e là nella blogpalla giustamente annichilita.
Il Centrosinistra invece di fare le leggi da secoli rimandate (conflitto di interessi, per esempio) fa un favore alla destra che da tempo -quantomeno coerentemente con la propria impostazione ideologica- sta appresso a una forma di controllo della rete, di pretese registrazioni, di creazione di elenchi, di fotocopie di documenti di identità che rendano facile il controllo su CHI dice qualcosa.
Qualunque cosa.
Nuovamente VERGOGNA.

Sul tema
Axell, un esempio
Suzukimaruti, troppo comprensivo
Beppe Grillo, che potrebbe fare a meno di paragonare Levi a Nessuno :-)
Gentiloni, sperando che abbia capito il significato della parola "democrazia".
Teo, giustamente veemente
Io ho firmato
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sabato, ottobre 06, 2007


CONFESSIONI DI UN BAMBOCCIONE DI RITORNO

Il Ministro Padoa-Schioppa con la sua nota simpatia si è permesso di definire i giovani che non POSSONO andare via di casa "bamboccioni". Ma purtroppo il problema non riguarda solo i trentenni.
Il vero guaio è che l'Italia (ho visto oggi un servizio sul tg3 lazio a proposito della provincia di Rieti) rischia di essere piena di bamboccioni di ritorno: persone oltre i 45 anni che restano esclusie dal mondo del lavoro.
Per alcuni mesi sono stato bamboccione di ritorno anche io:  a 41 anni sono stato costretto a tornare a casa dei miei dopo il deterioramento dei mie rapporti di lavoro con Mediaset e il crollo (forse collegato?) del mio matrimonio.
Questa classe politica che ci ha impegolati nella precarietà a vita, che ci spreme con le tasse e le previdenze esose ma NON riece a colpire gli evasori, si permette anche di farci con supponenza la paternale.
E' quasi peggio del darwinismo aziendale (ed esistenziale) di sapore berlusconiano.
Vergogna.
Poi mi lamento per il gregge che segue Grillo. Farei meglio a farmi un esame di coscienza.
S fossi cattolico praticante, giuro che lo farei.
Ma perchè dovrei farlo io al posto di Padoa-Schioppa?
Che se lo facesse da solo.
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martedì, settembre 18, 2007


ANCORA COINCIDENZE

Quando Berlusconi parlava sempre più spesso  di politica aveva già in mente un "suo" partito.
Adesso, dopo un'attenzione mediatica altrettanto massicia, escono le Liste Civiche col "bollino di garanzia" GRILLO.
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domenica, settembre 09, 2007


BEPPE GRILLO SUPERSTAR

Vaffaday,
una parola d'ordine che ha avuto molto riscontro. Moltissimo. Non giro tantissimo tra i blog (già non ce la faccio a scrivere) ma mi è capitato di incontrare il link al V-day un paio di volte.
Risultato iscritti al Vaffanculo Day 220841 cittadini.
Un amico blogger che c'è stato l'ha definito "uno sballo!".
Un po' strano che il numero degli iscritti stia continuando ad aumentare anche adesso...
Io non c'ero, per essere chiari.

Insomma, Beppe Grillo si è conquistato uno spazio di tutto rispetto nella blogsfera.
Uno dei blog più LETTI NEL MONDO.
A suon di "j'accuse" spesso sensatissimi, inchieste efficaci e molto "d'assalto", a furia di andare a findo a temi che i giornali affrontano a malapena.
Ci sono Politici che lo seguono molto da vicino, e non vorrei dire che a volte "vanno a traino",
Gi altri appartenenti alla classe politica non trovano altro da fare che accusarlo di "qualunquismo", la classica classificazione che si dà ai fenomeni che non si sa come interpretare o mantenere sotto controllo. Questo lo si è ampiamente  sentito nei TG post-VaffaDay.
Abbiamo comprato e visto il DVD "Incantesimi", e devo dire che ci siamo molto divertiti e abbiamo appreso alcune cose che ignoravamo. Indubbiamente Grillo ha fatto un grosso lavoro.
Intanto ho seri dubbi sulla sua teoria, che nello spettacolo Incantesimi" ripete a ogni piè sospinto: "attravrso internet" (e grazie a lui, ovviamente) si possono risolvere i problemi di questo paese.
Anche questa idea mi sembra di molto FIDEISTICA, e personalmente diffido sempre degli "uomini del destino", anche se sono spiritosi e dicono cose giuste mentre fanno ridere (volontariamente, intendo: non come quell'altro) :-)
Certo, mettendo insieme duecentomila e passa persone si possono fare molte cose.
Ma c' è anche chi ha il coraggio di andare contro questo fenomeno ad alto gradimento generale...
Ma il fenomeno Beppe Grillo (che personalmente trovo molto in gamba) non fa che illiminarci su un tristissimo dato.
La Politica non riesce più a intercettare l'umore dei cittadini, al punto che abbiamo bisogno (benvenga?) di essere rappresentati, di organizzare le cose in altro modo.
E' triste quando Grillo linka un filmatino di You Tube nel quale a un Veltroni imbarazzatissimo tirano con le pinze e ob torto collo la condivisione ad alcune idee del nostro eroe.
C'è troppa corruzione nella politica in Italia, non c'è dubbio.
Io però mi preoccupo più dei piccoli imbroglioni che non ti fanno la fattura e girano su macchine da cinquantamila euro.
La forza di Grillo è che -giustamente- se la prende con le multinazionali, con le banche, con i condannati in Parlamento. Con questi altri no, almeno che io sappia.  Troppo Facile.
Ammetto,  non seguo il sup blog.
E' ancora più triste la canzoncina (di L. Pari ?) "ci sei o non ci sei, è una rivoluzione".
Ecco, sarei un po' stufo dell'idea che questa sia la "rivoluzione".
Vorrei ricordare il giorno di "Mani Pulite" alcuni anni fa, i girotondi e cose del genere. Anche allora sembrava che il cambiamento fosse alle porte.
Sarebbe bene riflettere e capire quanto profonde siano le convinzioni che stanno dietro a questi fenomeni così entusiastici.
Come dico sempre, sfortunatamente io NON sono un sociologo, e allo stesso tempo non mi è sembrato di sentire commentatori di questa categoria esprimersi ai TG e nemmeno sulle pagine dei giornali.
Resto pazientemente in attesa che si esprimano.
Non tra 5 anni, possibilmente.

Chi ha partecipato al V day sarà benvenuto per chiarirmi le idee!
Thanks
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giovedì, agosto 23, 2007


MENO TASSE PER TITTI (BLAVO!)

Quest'estate ho superato il limite di sopportazione.
Per via delle tasse.
No, non avete capito.
Non per le tramvate che regolarmente mi colgono solo parlando di IVA proprio quando penso di aver messo da parte abbastanza per la nuova fotocamera reflex...
No, il problema è diverso.
Non sopporto più l'evasione che ci circonda.
- Proprietari di immobili che affittano solo se si accetta di fare il contratto per la metà della cifra reale, che dicono che vogliono il rimanente in contanti "perchè con questo governo fare le cose per bene (sic!) non si può più".
- imbianchini arroganti che fanno tutto in nero e ti sbeffeggiano perchè presuppongono che tu non abbia votato a destra, come loro furbi, e si prendono trecento euro in nero in due giorni, il doppio di te col tuo in teoria prestigioso lavoro. che poi tu su quella cifra ci paghi pure le tasse e si dimezza ulteriormente.
- Trasportatori che se si fa in nero il prezzo è migliore.
- Elettricisti che pure loro...
Anche una volta, ogni tanto, poteva capitare qualcosa del genere, ma di rado.
Ormai è la prassi.
Poi sento qualcuno dire che "Valentino Rossi fa bene ad evadere perchè lui rischia la vita (per la Patria? per la Crocerossa? per i diseredati?) e non è giusto che lo Stato gli porti via la metà di quanto guadagna."
Poveretto.
Non potrebbe farcela con i soli sessanta milioni di euro che gli resterebbero dopo la tassazione.
Questo è un paese irrimediabimente malato, sono stanco di combatterci.
Ormai i proletari siamo noi che paghiamo le tasse (solo perchè anche volendo non potremmo evadere?), i capitalisti approfittatori sono quelli che non le pagano.
Muratori: col SUV sempre nuovo però.
Marx (che non ho mai amato un gran che) dovrebbe comunque fare una bella full immersion per adeguare le sue teorie al mondo e soprattutto all'Italia d'oggi.
Pagatori di tasse di tutta Itallia unitevi.
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sabato, giugno 23, 2007

 
LUCA TORTUGA

Montezemolo pontifica.
Montezemolo sa tutto.
Montezemolo difende l'intrapresa.
Montezemolo parla bene ma ha razzolato molto male alla Fiat coi soldi nostri.
Montezemolo dà del "fannullone" agli operai.
Montezemolo disprezza i sindacati.
Montezemolo rettifica, non voleva offendere.
Montezemolo riesce a fare davvero sentire di sinistra anche un liberale come me che non è mai stato "anti-impresa" (semmai "anti-troppaimpresapocaetica")
Montezemolo ripercorre i fasti della Ferrari.
Montezemolo abbraccia Lauda ingrassato.
Montezemolo dopo la gaffe passa in TV più di prima.
Montezemolo si prepara alla politica.

"Montezemolo ogni minestra."

PROVATE IL BRODO MONTEZEMOLO-UBIK. RESTERETE SCOMBUSSOLATI DA UN SAPORE COSI' TOTALE.
SICURO SE USATO SECONDO LE ISTRUZIONI.

(mi piacerebbe molto riuscire ad adattare questo post  alla musica di Edoardo Bennato "Cantautore": "Tu sei un... A-A ...Montezemolooooooo"..." Ma non è giusto / che tu hai tutto  / e noi invece no / tu sei perfetto / tu non hai un difetto / che rabbia che ci fa! ...Si è vero sono io il più bravo, nessuno è bravo co-me meeeeeeee" - ad libitum con scrollata di chioma alla Sgarbi)


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mercoledì, aprile 25, 2007


25 APRILE - GIUSTIZIA E LIBERTA'







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giovedì, febbraio 08, 2007


1861-1871


Ho conosciuto molti preti e di loro non ho mai pensato male. Anzi, alcuni li ho stimati molto.
Ho avuto due prozii sacerdoti (uno canonico). Ho una cugina suora laica, che stimo.
Sono scelte impegnative.
Tuttavia credo che la Chiesa come entità non possa in alcun modo pretendere che lo Stato Italiano faccia leggi come se tutti fossero cattolici, e non solo, cattolici, ma cattolici integralisti.
Se fossi un Prelato penserei più ad indirizzare i miei "fedeli", molti dei quali parlano bene e razzolano male. Molto male.
Tanto poi si confessano et voilà, il "peccato" (che io definire semplicemente comportamento  non etico o immorale, a seconda dei casi) è lavato via.
Non penserei a voler imporre anche a chi non è praticante, o pratica addirittura altre religioni, leggi fatte (o non fatte per niente) su misura per i cattolici.
Libera Chiesa in libero Stato. Incredibilmente c'è bisogno di ripeterlo?
Ma che stiamo tornando al 1800?

update: post di writersblock
update: post di arciere

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venerdì, dicembre 01, 2006


MCLUHAN REVOLUTIONS

Quello che voglio tentare è elaborate un pensiero basato sull'osservazione della realltà.
Certamente NON negando a McLuhan la straordinaria capacità di analisi basata sui fatti dei suoi tempi.
Per sviluppare il mio ragionamento posso mettere in campo solo le mie esperienze ultraventennali in campo mediatico e le mie letture, che naturalmente includono parte di McLuhan.
Tanto per cominciare, ormai, che il mezzo di comunicazione corrisponda al messaggio secondo me è dubbio. E spiego perchè.
Prendiamo la televisione.
Il mezzo in sè è un elemento oggettivo. La TV non è cambiata molto dagli anni 60 a oggi se si fa eccezione per l'uso del colore.
Se "Il mezzo è il messaggio" tout-court, come spieghiamo il decadimento dei contenuti o lo snellimento  e velocizzazone della forma?
Il mio punto è diventato questo: perchè, parlando di TV, se il mezzo è il messaggio, in 40 anni il messaggio è tanto cambiato passando sempre attraverso lo stesso mezzo?

Ho risposto:
L'Audience è il messaggio.

L'Audience è diventata così determinante (auditel, sondaggi) che in qualche modo c'è, probabilmente da molto tempo, una corrispondenza a doppio senso.
Attraverso i sondaggi  che vengono fatti costantemente, i prodotti confezionati hanno già a priori un imprinting basato sul "gradimento" della fascia cui si rivolgono, ovvero all'Audience (questa tecnica è stata usata anche per la politica).
Più vasta è la fascia (Audience) che si vuole raggiungere più tarato su gusti massificati deve essere il contenuto/messaggio.
Questo ingenera un loop di staticità tra audience e messaggio che rasenta la corrispondenza.
E  diventa difficile stabilire cosa determina cosa.
Le "nuove idee" in TV sono quellle che permettono di enunciare in modo diverso o più efficiente le modalità  di loop.
Bisognerebbe che ci fosse almeno quello che McLuhan (se proprio vogliamo chiamarlo in causa) chiamava "controambiente", che però negli ultimi tempi fatica a manifestarsi.

A questo punto potrebbe forse entrare un gioco Debord, che alla tesi 59 ci parla di "...Movimento di banalizzazione che , sotto i mutevoli diversivi brillanti dello Spettacolo domina a livello mondiale la società moderna..."
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lunedì, ottobre 09, 2006


REVISIONOPOLY - IL GRANDE GIOCO DEL REVISIONISMO

Questa sera due fantastici servizi su due diversi TG su canali diversi su due diversi libri.
Un libro di Giampaolo Pansa dedito a raccontare le sofferenze anche dell'"altra parte" di italiani sul finire della seconda guerra mondiale, insomma delle atrocità che i partigiani hanno compiuto su fascisti, ex fascisti e persone comuni cadute sfortunatamente nelle loro grinfie.
Insomma, anche se la destra al momento ha perduto, continua questo senso del dovere nel riabilitare e quantomeno "equiparare" i comportamenti delle due parti in gioco (fascisti e partigiani).
Dire che la crudeltà è insita nell'uomo è banale, ma argomentare e disquisire cavillando sul bene e sul male ormai da alcuni anni è molto trendy.
Bisogna portare rispetto a tutti coloro che vengono uccisi, sia colpevoli che innocenti, non sono molto religioso ma queste asssoluzioni o condanne non sono cose per noi.
Al TG2 (del quale la collocazione politica è nota)  invece un servizio sull'ultimo libro di Arrigo Petacco sulla guerra di Spagna, Viva la Muerte.
Anche in questo caso la storia va riletta dalla parte dei poveri franchisti.
Intendiamoci.
Esistono tanti libri che onorano e esaltano le imprese delle Resistenze, sia Italliana che Spagnola.
Non vedo cosa ci sia di male se degli storici (di carriera o di estrazione giornalistica) si sentano in dovere di cavalcare la tigre e scrivere la "controstoria".
Va bene, è anche giusto.
Quello che mi ha impressionato è stata la conclusione del pezzo del TG2 sulla Spagna.
In pratica:"...e non è detto che se avesse vinto l'altra parte iil paese avrebbe avuto un futuro migliore".
Vorrei spiegare al collega del TG2 che a casa mia questo si chiama "What If".
Me ne sono occupato alcuni anni fa per Rai Radio3.
Mi piaceva tanto far sconfiggere i Franchi dai Longobardi, caspiterina, ho sempre fatto il tifo per le genti dela stirpe di  Liutprando!
MA IL WHAT IF E' UN GIOCO.
Certo, in Spagna se avessero vinto gli altri non ci sarebbero stati tanti anni di franchismo.
Ma non è nemmeno detto che se avessero vinto quegli "altri" le cose sarebbero andate altrettanto storte con una dittatura di segno opposto, come adombrato dal TG2
In Italia, per esempio, le cose non sono andate in quel modo, non c'è stata una repubblica "sovietica". Pensiamo alla Spagna, altrettanto vicina all Francia. Alla Gran Bretagna.
Forse la Spagna non avrebbe potuto esibirsi nella brillante performance di progresso che sta vivendo in questi anni, senza l'oppressione franchista?... Bla Bla Bla.
WHAT IF?
Sveglia, signori!  Quello è un GIOCO.
Divertente, ci ho giocato per 8 settimane su Radio3, il lavoro più bello di tutta la mia vita.
Ma lasciamolo fuori dai TG.
Grazie.
Sentitamente, Vostro

William Nessuno.


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domenica, ottobre 01, 2006


ALIQUOTE E SETTORI

Su questo blog avevo notato tempo fa la profonda ingiustizia del provvedimento del CentroDestra che eliminava le aliquote di tassazione più alta e più bassa, col bel risultato che chi guadagnava poco pagava di più e chi guadagnava tantissimo di meno.
Un bell'esempio di equità.
"Meno tasse per tutti (tranne per chi guadagna poco)" poteva essere un motto adeguato.
La nuova finanziaria pare mettere fine a questo esempio di giustizia made in Belusconia.

Tuttavia non vorrei risparmiare un bell'attacco allo sperduto governo del CentroSinistra.
Il CentroSinistra, fin da legislazioni ormai remote, si porta il merito (ovviamante a mio parere DE-) degli assurdi studi di settore.
Gli studi di settore sono quella cosa che se per caso ti dicono che un giornalista in media deve guadagnare la cifra X e tu non l'hai raggiunta perchè quell'anno ti è andata male, allora lo Stato PRESUME che tu debba averla guadagnata lo stesso ma stia facendo finta:  e ti tassa per quell'importo presunto dallo Studio di Settore suddetto.
Una vera e propria ladrata, oltre al danno (del mancato guadagno) la beffa (di tasse che non si hanno ovviamente i soldi per pagare, dato appunto che l'annata è andata male).
E' facile capire che questa presunzione è del tutto immorale, specie per professioni che (a differenza di quelle che hanno a  che fare con clienti "individuali", nelle quali si può proporre al cliente di non fatturare in cambio di uno sconto) devono confrontarsi con grandi giornali, televisioni eccetera.

Vorrei che chi ha inventato gli studi di settore andasse al Corriere della Sera o alla RAI a chiedere di pagare un emolumento non regolarmente FATTURATO, e quindi giammai nascondibile in una dichiarazione dei redditi.
E se i soldi non li ho guadagnati perchè un rinnovo di contratto mi è andato male, non vorrei che il Signor Stato Italiano venisse a dirmi "gne-gne ben ti sta, ma le tasse me le paghi lo stesso, sfigato che non sei altro!"
Queste son le cose che ti fanno sentire, come avrebbe detto Totò, TARTASSATO.
E a me personalmente non importa che ci siano altre persone disoneste che truffano lo Stato.
Vorrei essere visto come un cittadino, NON un presunto imbroglione.
E io speriamo che me la cavo.

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giovedì, giugno 08, 2006


NON COMINCIAMO!

ho sempre criticato e preso in giro Berlusconi quando faceva dichiarazioni aggressive e poi rtitrattava il giorno dopo: il "sono stato franteso", "non volevo dire questo" e simili giustificazioni.
Prodi ha iniziato a fare lo stesso, con un 'intervista a un quotdiano tedesco in parte ritrattata.
Sappia che 1) non è stato eletto per fare imitazione del suo precedessore (che di certo almeno ha più verve, mi cunsenta) 2) non è stato eletto per dire cose blande e soft e specialmente NON per fare il  tira -  e -  molla come il caro vecchio Charlie Brown.
Disapprovo.

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lunedì, giugno 05, 2006


FUTURISMO, NUOVO FUTURISMO, FUTURISMO ELETTRONICO... MARINETTI, FASCISMO

Su Inedita Blog un manifesto neo-futurista (Manifesto del Futurismo Elettronico) redatto da Claudio Castelli.
Segue un dibattito nei comments, come al solito su patriottismo, fascismo nell'ideologia futurista.
Dibattito datato ma che evidntemente accende sempre nuove passioni.

Innanzitutto voglio ricordare che già c'è stato un movimento chiamato "Nuovo Futurismo" (conobbli e intrevistai  la gentilissima e graziosa Clara Bonfiglio che ne faceva parte con altri, tra i quali Marco Lodola).
Presupposti diversi, niente manifesti, forse un'operazione galleristica: ma sempre in continuità e come eredità del grande movimento italiano dei primi del '900.

Invece, a proposito del dibattito nei comments di Inedita Blog.
Riporto alcuni estratti da un'intervista ad Armando Ghelardini (che ha collaborato con Marinetti - in una fase successiva alla fondazione del movimento, ovviamente) fatta da me stesso e pubblicata dalla rivista che dirigevo quando ero molto giovane,"Circolo Pickwick". Di questa rivista dedicammo un intero numero al Futurismo nel 1987. Credo che questa tagli ogni dubbio circa la mia posizione.
(un affettuoso ricordo per il dott. Ghelardini)

(...)
CP: ".. a Roma avvenne l'incontro con Marinetti..."
Armando Ghelardini: "Iniziai ad aver rapporti con lui (...) tramite Bontempelli perchè uno dei primo incarichi che ebbi fu quello di di segretario di redazione della  celebre rivista "Novecento". (...) Marinetti, come Bontempelli e Pirandello, era stato nominato "Accademico d'Italia";  Bontempelli e Pirandello furono sempre antifascisti (...) Accettarono, di malagrazia ma accettarono.
CP:- "E Marinetti come si poneva nei confronti del fascismo?"
Armando Ghelardini: " Marinetti non era fascista. Certo, il suo credo esplicitato dal famoso manifesto esaltava la guerra e lui aveva l'aria del guerrafondaio, del rivoluzionario, ma non era la stassa cosa dell'essere fascista. Marinetti mi fece nominare segretario della Società Editori. (...)
CP:-" il fatto che il Futurismo sia stato trascurato in quanto movimento artistico ha legami col periodo storico in cui si è manifestato?"
Armando Ghelardini: " Sì, il fatto è dovuto al fascismo. Marinetti non vedeva di buon occhio il fascismo come ho già accennato. Marinetti frequentava Mussolini, si vedevano, ma dai discorsi che faceva con noi in privato si capiva che non aveva nessuna simpatia per il duce. Però bisogna capire che anche lui è finito nella Repubblica Sociale, ed è morto lì. Questo non è stato molto simpatico proprio perchè alla fine lui non andava d'accordo con Mussolini. Ma probabilmente ci furono ragioni economiche che ce lo fecero andare. (...) ma che io sappia non ci sono scritti in cui lui parli direttamente di Mussolini, in cui lo elogi o semplicemente ne parli."
CP:-" Ma ci furono altri altri futuristi del secondo periodo che invece lo fecero,magari attraverso manifesti o quadri."
Armando Ghelardini: "Ah certo, questo sì, ma del resto  era inevitabile. Si era in periodo fascista. Anche  io con la rivista "Occidente" dovetti raggiungere un compromesso, riuscii a pubblicare autori stranieri in pieni anni trenta, a pubblicare anche autori antifascisti, ma dovevo sempre conservare un angolino per la voce del fascismo. Era un prezzo che si pagava per continuare il lavoro (...)
(da "Circolo Pickwick" ©,  n.3, Giugno 1987, Coop. Editoriale Ambra. )



Personalmente ritengo che le difese di ufficio siano controprdoucenti, esattamente come il rifiuto aprioristico per ragioni politiche  di uno dei movimenti artistici di importanza MONDIALE che il nostro paese ha originato. Che personalmente amo e ho amato molto.

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martedì, maggio 30, 2006


ESSI NON SANNO QUELLO CHE FANNO



Quando gli attacchini politici non riflettono prima di agire rubando spazio su cartelloni pagati da altri...

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lunedì, maggio 29, 2006


L'ULTIMA CRETINATA

Sto cercando di non parlare di politica.
Ma.
Poco fa al TG1 si parlava dei conti pubblici che stanno rivelando grossi problemi e il brillamtissimo on. Gasparri se ne è uscito con la dichiarazione "non è vero che i conti non sono a posto, è che la sinistra si sta preparando a darci una stangata fiscale."
Ergo, la stangata fiscale la sinistra ce la darebbe per puro sadismo, dato che i conti sono pratricamente perfetti.
Non ho parole.

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martedì, aprile 25, 2006


25 APRILE

E speriamo bene.

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sabato, aprile 15, 2006


STRANIERI IN TERRA STRANIERA

Come si è visto ho cercato di evitare interventi post-elettorali.
Adesso che anche l'ultima boutade ampiamentre preannunciata in campagna elettorale (le accuse di "brogli") si sta sgonfiando, adesso che l'ennesima presunzione ("i risultati DEVONO cambiare!") è stata gridata, posso riprendere il filo del discorso.

Una delle grosse sorprese (almeno per me, ma mi sa anche per la Casa delle Libertà) è stato il risultato degli italiani all'estero, anche se adesso anche in questo caso si parla di pressioni delle ambasciate, di pubblicità elettorali eccetera, tutto a denno del poooovero Berlusconi.
Ma ho provato a riflettere.

Per brevi periodi sono stato anche io un italiano all'estero.
In qualche modo -come molti di noi- ho amici all'estero (USA, Giappone, Finlandia, Francia).
Mi ero detto, davanti ai risultati: "questo è l'effetto Päivi".
Päivi era una mia insegnante in Finlandia, che adora l'italia, che parla ormai discetamente l'italiano.
E' stata lei a parlarmi per la prima volta dell'Italia con sarcasmo, anni fa, come di "Berlusconia". Mi aveva bruciato da matti.
Questo per dire che il segnale si è ripetuto regolarmente nei miei viaggi all'estero: l'Italia vista come una macchietta di paese dominata da un solo uomo onnipotente e inamovibile.
Una cosa che QUI pare quasi compiacere molti concittadini, ma che all'estero è vista come inaccettabile e incomprensibiile.
Quando Berlusconi fece delle battute pesanti sul Presidente finlandese -la Signora Halonen- lasciando intendere non si sa quali sue conquiste, parlando di sè come "tombeur de femmes", mi scusai con Päivi a nome del mio Paese.
Diciamo che la mia fatica finlandese per 2 mesi interi di sfatare i miti sugli italiani (mafia, pizza, mandolino, sfacciataggine e mancanza di serietà con le donnne, scarso amore per la cultura e specialmente per quelle st