FUTURISMO, NUOVO FUTURISMO, FUTURISMO ELETTRONICO... MARINETTI, FASCISMOSu I
nedita Blog un
manifesto neo-futurista (
Manifesto del Futurismo Elettronico) redatto da
Claudio Castelli.Segue un dibattito nei comments, come al solito su patriottismo, fascismo nell'ideologia futurista.
Dibattito datato ma che evidntemente accende sempre nuove passioni.
Innanzitutto voglio ricordare che già c'è stato un movimento chiamato
"Nuovo Futurismo" (conobbli e intrevistai la gentilissima e graziosa
Clara Bonfiglio che ne faceva parte con altri, tra i quali
Marco Lodola).
Presupposti diversi, niente manifesti, forse un'operazione galleristica: ma sempre in continuità e come eredità del grande movimento italiano dei primi del '900.
Invece, a proposito del dibattito nei comments di
Inedita Blog.
Riporto alcuni estratti da un'
intervista ad Armando Ghelardini (che ha collaborato con Marinetti - in una fase successiva alla fondazione del movimento, ovviamente) fatta da me stesso e pubblicata dalla rivista che dirigevo quando ero molto giovane,
"Circolo Pickwick". Di questa rivista dedicammo un intero numero al Futurismo nel 1987. Credo che questa tagli ogni dubbio circa la mia posizione.
(un affettuoso ricordo per il dott. Ghelardini)
(...)
CP: ".. a Roma avvenne l'incontro con Marinetti..."
Armando Ghelardini: "Iniziai ad aver rapporti con lui (...) tramite Bontempelli perchè uno dei primo incarichi che ebbi fu quello di di segretario di redazione della celebre rivista "Novecento". (...) Marinetti, come Bontempelli e Pirandello, era stato nominato "Accademico d'Italia"; Bontempelli e Pirandello furono sempre antifascisti (...) Accettarono, di malagrazia ma accettarono.
CP:- "E Marinetti come si poneva nei confronti del fascismo?"
Armando Ghelardini: " Marinetti non era fascista. Certo, il suo credo esplicitato dal famoso manifesto esaltava la guerra e lui aveva l'aria del guerrafondaio, del rivoluzionario, ma non era la stassa cosa dell'essere fascista. Marinetti mi fece nominare segretario della Società Editori. (...)
CP:-" il fatto che il Futurismo sia stato trascurato in quanto movimento artistico ha legami col periodo storico in cui si è manifestato?"
Armando Ghelardini: " Sì, il fatto è dovuto al fascismo. Marinetti non vedeva di buon occhio il fascismo come ho già accennato. Marinetti frequentava Mussolini, si vedevano, ma dai discorsi che faceva con noi in privato si capiva che non aveva nessuna simpatia per il duce. Però bisogna capire che anche lui è finito nella Repubblica Sociale, ed è morto lì. Questo non è stato molto simpatico proprio perchè alla fine lui non andava d'accordo con Mussolini. Ma probabilmente ci furono ragioni economiche che ce lo fecero andare. (...) ma che io sappia non ci sono scritti in cui lui parli direttamente di Mussolini, in cui lo elogi o semplicemente ne parli."
CP:-" Ma ci furono altri altri futuristi del secondo periodo che invece lo fecero,magari attraverso manifesti o quadri."
Armando Ghelardini: "Ah certo, questo sì, ma del resto era inevitabile. Si era in periodo fascista. Anche io con la rivista
"Occidente" dovetti raggiungere un compromesso, riuscii a pubblicare autori stranieri in pieni anni trenta, a pubblicare anche autori antifascisti, ma dovevo sempre conservare un angolino per la voce del fascismo. Era un prezzo che si pagava per continuare il lavoro (...)
(da "Circolo Pickwick" ©, n.3, Giugno 1987, Coop. Editoriale Ambra. )
Personalmente ritengo che le difese di ufficio siano controprdoucenti, esattamente come il rifiuto aprioristico per ragioni politiche di uno dei movimenti artistici di importanza MONDIALE che il nostro paese ha originato. Che personalmente amo e ho amato molto.