LA SPIA SECOND LIFE
Di solito ho una certa a stima di
Michele Serra, trovo acuti, garbati e divertenti i suoi commenti sulla rubrica "L'Amaca" (La Repubblica).
Però, come tanti intellettuali che hanno superato i 50, gli devo imputare una certa incapacità di proiettare i fenomeni quando si tratta di questioni cyber/virtual/telematiche.
Ieri si è cimentato in un'amaca a Tema
"Second Life" veramente scarsa e talpesca.

Mentre il cyberspazio freme (in bene e in male, lo vedremo) per la rivoluzione di Second Life, mentre l
e Aziende , Politici, Media, Musicisti si precipitano ad aprire i propri spazi sulla piattaforma virtuale, tutto quello che riesce a inventarsi Serra è più o meno "Finalmente ho visto di cosa si tratta e mi sono tolto la paura: che vuoi che siano queste figurine quadrettose e con l'aspetto di manga."
Conclude:
"Ma insomma, quello è una proiezione infantile, un processo di bambinizzazione e speriamo non di rimbambimento".
Innanzitutto, ricordo che uno dei libri più inqueietanti che mi sia capitato di leggere nella postadolescenza fu
"Il Signore delle Mosche".
Dei naufraghi bambini creavano una MOSTRUOSA e
crudele società "bambinizzata".
Il Cielo ce ne scampi e liberi, (dal romanzo di Golding sono stati trartti anche due film).
In secondo luogo, conoscendo la velocità di crescita delle dinamiche virtuali e della potenza-macchina dei computers. c'è poco da credere (per fortuna, dico io) che Second Life resterà per molto tempo popolata solo da pupazzi quadrettosi.
Quindi, a Serra toglierei anche questa sua ultima tranquillizante illusione.
Sono entrato in Second LIfe alcune volte (se vi interessa con il nome di
Macewan Writer), la mia macchina sebbene non certo obsoleta non è abbastanza potente per gestire il "gioco" con efficacia.
Questo sì che si congfigura in prospettiva come un limite enorme!
Ma basta andare
in giro per siti per capire quale sia l
o spessore del fenomeno.
I rischi o i
pericoli possono esser considerati molti.

In primis l'inevitabile tentazione di portare l'immondizia del mondo reale nella Second Life: è il caso di
questa notizia a proposito del "Grande Fratello".
Ebbene sì, il Grande Fratello anche in Second Life.
Quello che non si capisce bene è quale necessità si senta di riportare le banalità di certe cose che ci disgustano già nella vita reale anche nel cyberspazio.
Violenza, aggressività:
Second Life non è immune.
E anche qui, mi ricollego a quanto detto poco fa ma tante altre volte, la questione è che il cyberspazio, sul quale sono stati investiti tanti soldi (e non solo "dollari Linden", la valuta semivirtuale di Second Life) DEVE RENDERE.
Aprire una televisione su Second Life o farci il Grande Fratello è -ritengo- solo una forma di scouting per
sondare le possibilità di colonizzazione commerciale.
O un modo per aumentare la longevità o la credibilità di certi prodotti di scadente TV.
Anche
se i risultati appaiono ancora molto incerti, e c'è
chi si interroga in modo molto acuto.

Di certo una wave abbastanza forte è quella di
chi tenta difare soldi veri con o riesce
a fare soldi virtuali in Second Life.
Non ci trovo nulla di male, in questa crisi generalizzata dell'economia occidentale si tenta di farr soldi cone si può,
In realtà perseguo una mia linea coerente: cercare di evidenziare che l
'ideale di una innovazione così potente e potenziale come il Cyberpazio andrebbe sprecata se servisse solo per riprodurre gli schemi (commerciali?) della comunicazione di massa.
O semplicenemte una simil-vita reale nel bene e nel male.
Sarebbe interessante sapere quale valenza psicologica potrebbe avrebbe questo fattore.
Uno sfogo che eviterebbe degenerazioni nella "First Life" o un motore dinamico che potrebbe amplificare le degenerazione anche nela First Life?
Non sono qualificato a rispondere a queste domande ma mi paiono più interessanti delle scialbe considerazioni di Michele Serra.
Spero che qualcuno dei brillanti esperti che stanno in rete possa dare una mano ad approfondire questi temi.
E' un fatto che
First Life e Second Life corrono come
linee parallele che però per ora sembrano non incontrarsi facilmente.
Le immagini di Second Life che mi colpiscono di più sono quelle dove i protagonisti volano.
Nel Grande Fratello TV, nessuno può volare.
Amen.